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Simonetta Agnello Hornby: le parole che curano

Cari ragazzi,
siete alla ricerca di una cura alla terribile malattia che ha preso la vostra città.

Ecco le parole che vi consegno:

1) La parola GIUSTIZIA è parente di comunione, certezza e uguaglianza. È nemica di sopruso e illegalità.
– Significa che lo Stato, il genitore, l’insegnante, il padrone devono trattare tutti allo stesso modo applicando criteri certi e conosciuti e punendo chi non fa il giusto.
– Senza giustizia nascono faide, lotte e guerre.
– Senza giustizia non si può vivere in armonia con la famiglia, con gli altri, nel posto di lavoro, in una città o in un villaggio e nemmeno su una barca.
– Senza giustizia non si può essere felici o si è destinati a una serenità passeggera. Chi infligge o subisce ingiustizie, infatti, diventa infelice, aggressivo e perfino cattivo.

2) La parola PERSEVERANZA è parente di determinazione e lungimiranza.
– Significa non arrendersi al primo intoppo.
– Significa impegnarsi nel lavoro che ci piace, nel compito che ci siamo prefissati, nella relazione con una persona, senza essere distratti, annoiati o impazienti.
– Con la perseveranza si ottengono buoni risultati, spesso duraturi.
– La perseveranza è fondamentale nelle ricerche, nelle imprese complesse e nei lavori difficili: costruirsi una casa, scrivere un romanzo, dipingere un quadro.

3) La parola RISATA è parente di umorismo e di contentezza.
– Significa prendersi in giro (autoironia) che fa tanto bene ai saputelli, agli orgogliosi e ai superbi.
– Significa godere di una cosa e comunicarla con il nostro volto e la nostra bocca.
– Significa condividere momenti felici allegri e divertenti con altri. La risata e’ contagiosa, ma non e’ una malattia.
– Significa anche volersi bene e ridere insieme, cercare e trovare qualcosa in comune tra gli esseri umani.
– La risata fa bene e, si dice, allunga la vita.

4) La parola DONO è parente dell’amore e della generosità, ma anche talvolta della malevolenza e del tradimento.
– Significa un regalo non sollecitato e non dovuto, oppure un dono che si fa in certe circostanze: compleanno, promozione, matrimonio.
– Dimostra amicizia, simpatia o gratitudine.
– Può significare inganno e corruzione e per questo può far male. Come diceva Virgilio nell’Eneide: Timeo danaos et dona ferentes (Temo i Danai anche quando portano doni).
– Un dono ricevuto con amore fa sempre piacere anche se non si vuole ricambiare. Prima di accettarlo, però, bisogna sempre valutare il mittente a la motivazione.
– Un dono a sorpresa da chi ci vuol bene ci rende felici.

5) La parola TOLLERANZA è parente di pazienza e mansuetudine, nemica di prepotenza.
– Significa accettare quanto fatto o proposto da altri anche se ci disturba o non è di nostro gradimento.
– Significa rispettare civiltà e religioni diverse purché non vadano contro ai principi della nostra civiltà e siano improntate sulla giustizia.
– Significa essere pazienti, aspettare e sperare.
– Ma la tolleranza ha dei limiti: non bisogna, infatti, mai tollerare quanto e’ ingiusto o contro la legge.

Care ragazze e cari e ragazzi, è tempo per voi di riprendere il vostro viaggio. La vostra ricerca è quasi alla fine, spero che queste parole vi siano d’aiuto lungo la strada.

Buon viaggio, Simonetta

 

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